Innocenzo XIII – ANTIQUORUM HABET https://antiquorum-habet.senato.it I Giubilei nella storia di Roma attraverso le raccolte librarie e documentarie del Senato Fri, 06 Dec 2024 13:58:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 La collina di Trinità dei Monti prima della realizzazione della scalinata https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_42_it/?id=11548 Wed, 18 May 2016 12:35:07 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/la-collina-di-trinita-dei-monti-prima-della-realizzazione-della-scalinata/ Nel corso del Cinque-Seicento, un pendio alberato e segnato da sentieri scoscesi metteva in comunicazione la chiesa francese di Trinità de’ Monti con la sottostante Piazza di Spagna. Nella seconda metà del Seicento cominciò ad imporsi la necessità di una scalinata di raccordo tra la chiesa e la piazza. Ma il problema fu affrontato concretamente soltanto durante il pontificato di Clemente XI, che ricevette i progetti di diversi illustri artisti dell’epoca, tra i quali Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis, architetto dell’Ordine dei minimi, cui il terreno apparteneva. De Sanctis, autore tra l’altro della nuova facciata della Chiesa della Trinità dei Pellegrini, fu il prescelto dal successore di Clemente XI, Innocenzo XIII, che diede il via ai lavori nel 1723 con la speranza di vederli realizzata in tempo per il giubileo del 1725. La scalinata fu effettivamente inaugurata durante l’anno santo da Benedetto XIII, seppur a lavori non completamente terminati.

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La collina di Trinità dei Monti prima della realizzazione della scalinata https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_42_it/?id=11549 Wed, 18 May 2016 12:35:07 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/la-collina-di-trinita-dei-monti-prima-della-realizzazione-della-scalinata-2/ Nel corso del Cinque-Seicento, un pendio alberato e segnato da sentieri scoscesi metteva in comunicazione la chiesa francese di Trinità de’ Monti con la sottostante Piazza di Spagna. Nella seconda metà del Seicento cominciò ad imporsi la necessità di una scalinata di raccordo tra la chiesa e la piazza. Ma il problema fu affrontato concretamente soltanto durante il pontificato di Clemente XI, che ricevette i progetti di diversi illustri artisti dell’epoca, tra i quali Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis, architetto dell’Ordine dei minimi, cui il terreno apparteneva. De Sanctis, autore tra l’altro della nuova facciata della Chiesa della Trinità dei Pellegrini, fu il prescelto dal successore di Clemente XI, Innocenzo XIII, che diede il via ai lavori nel 1723 con la speranza di vederli realizzata in tempo per il giubileo del 1725. La scalinata fu effettivamente inaugurata durante l’anno santo da Benedetto XIII, seppur a lavori non completamente terminati.

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