Palladio Andrea – ANTIQUORUM HABET https://antiquorum-habet.senato.it I Giubilei nella storia di Roma attraverso le raccolte librarie e documentarie del Senato Fri, 06 Dec 2024 15:37:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Le “Antichità di Roma” attribuite ad Andrea Palladio https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11246 Wed, 18 May 2016 12:13:51 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/le-antichita-di-roma-attribuite-ad-andrea-palladio/ Il trattato delle Antichità di Roma, redatto forse già in vista del giubileo del 1550 da un autore che, sotto lo pseudonimo di Andrea Palladio, nasconderebbe l’identità di Giovanni Tarcagnota, umanista e antiquario di Gaeta, fu stampato per la prima volta a Venezia nel 1554. Nella lettera ai lettori, lo pseudo-Palladio racconta che avendo avuto per le mani “un libretto intitolato le cose meravigliose di Roma”, ed avendolo trovato “tutto pieno di strane bugie” aveva deciso di venire incontro al desiderio dei più “d’intendere veramente l’antiquità et altre cose degne di così famosa città”. L’opera, che guardava alla città antica con maggiore consapevolezza storica, ebbe effettivamente uno straordinario successo e non solo fu stampata autonomamente dodici volte in cinquant’anni, ma dal 1563 fu anche inserita nelle edizioni delle “Cose meravigliose”.

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“Le cose meravigliose dell’alma città di Roma” per il giubileo del 1575 https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11247 Wed, 18 May 2016 12:13:51 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/le-cose-meravigliose-dellalma-citta-di-roma-per-il-giubileo-del-1575/ In occasione del giubileo del 1575, per fare da guida ai pellegrini furono pubblicate ben dieci edizioni delle “Cose meravigliose” della città di Roma. Queste guide si erano arricchite nel tempo ed avevano ormai assunto una forma stabile che comprendeva la descrizione delle chiese, stazioni e reliquie; il trattato per acquisire le indulgenze; la “guida romana” (un breve itinerario per la visita della città in tre giornate); la cronologia dei pontefici, dei re e degli imperatori romani e dei principi cristiani; le Antichità di Roma di Palladio/Tarcagnota; l’elenco delle poste principali per il cambio dei cavalli. In alcune delle edizioni pubblicate per l’anno santo del 1575 i tipografi aggiunsero anche la lettera pastorale del 10 settembre 1574 indirizzata ai diocesani dall’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, con la quale li esortava a compiere il pellegrinaggio a Roma in occasione dell’imminente giubileo.

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