Panciroli, Ottavio – ANTIQUORUM HABET https://antiquorum-habet.senato.it I Giubilei nella storia di Roma attraverso le raccolte librarie e documentarie del Senato Wed, 18 May 2016 12:13:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 “I tesori nascosti dell’alma città di Roma”, di Ottavio Panciroli pubblicati per il giubileo del 1600 https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11254 Wed, 18 May 2016 12:13:52 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/i-tesori-nascosti-dellalma-citta-di-roma-di-ottavio-panciroli-pubblicati-per-il-giubileo-del-1600/ In occasione del giubileo del 1600, il teologo reggiano Ottavio Panciroli pubblica un’opera che, nelle intenzioni dell’autore espresse nella lettera ai lettori, si pone in esplicita contrapposizione con la recente edizione delle “Cose meravigliose”, rivista ed ampliata dal frate agostiniano Santi Solinori. L’opera comprende un breve trattato sul giubileo, sua origine e sue cerimonie, un capitolo sulle catacombe, uno dedicato a titoli, diaconie e vescovati dei cardinali, ed uno alle stazioni. La parte più nuova ed importante dell’opera, per ampiezza e credibilità della trattazione, è quella relativa alle chiese di Roma, alla quale attingeranno largamente i suoi successori. Panciroli intende fornire un quadro completo delle chiese di Roma, organizzando in ordine alfabetico la descrizione di 313 chiese, contro le 141 comprese nelle “Cose meravigliose”

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Il “Trattato nuovo delle cose meravigliose dell’alma città di Roma” di Pietro Martire Felini https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11255 Wed, 18 May 2016 12:13:52 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/il-trattato-nuovo-delle-cose-meravigliose-dellalma-citta-di-roma-di-pietro-martire-felini/ Edizione “economica” del Trattato di Pietro Martire Felini, pubblicata dagli eredi Franzini nello stesso anno della prima edizione, illustrata in gran parte con xilografie edite da Girolamo Franzini nel 1588. Nella lettera ai lettori gli editori dichiarano “n’è parso bene di nuovo mandar in luce la detta opera senza figure… credendo di certo così sodisfar’à tutti, acciò chi non ha commodità di comperare la detta opera figurata, possi applicarsi per minor spesa à questa”. Anche l’edizione “economica”, tuttavia, presenta un seppur limitato apparato iconografico: dieci immagini dei santi, incise su legno, introducono i testi relativi alle nove chiese (più una, Santa Maria del Popolo già indicata da Sisto V in alternativa a San Sebastiano fuori le mura). Seguono: la descrizione di oltre 300 chiese di Roma, per le quali Felini guarda a Panciroli; la Guida romana in cui, pur dando largo spazio alle antichità, si descrivono anche le grandi realizzazioni di Sisto V e del pontefice regnante Paolo V Borghese; le Antichità di Palladio/Tarcagnota aggiornate al presente nei capitoli sulle inondazioni del Tevere, sulle acque, sulle statue. L’opera di Felini ebbe un immediato successo e, oltre alla edizione economica, nello stesso 1610 si stampò la traduzione spagnola; nel 1615 si procedette alla ristampa, nel 1619 ad una nuova edizione in spagnolo e per il giubileo del 1625 ad una nuova edizione aggiornata.

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