Sestini, Francesco – ANTIQUORUM HABET https://antiquorum-habet.senato.it I Giubilei nella storia di Roma attraverso le raccolte librarie e documentarie del Senato Wed, 18 May 2016 12:13:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 Il ruolo del maestro di Camera nel cerimoniale romano https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_13_it/?id=10919 Wed, 18 May 2016 12:06:43 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/il-ruolo-del-maestro-di-camera-nel-cerimoniale-romano-3/ Il maestro di cerimonie pontificie ha il compito di assicurare che tutti i dignitari, e lo stesso pontefice, osservino puntualmente il cerimoniale previsto per ciascun atto religioso solenne o avvenimento civile.

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“Roma ricercata nel suo sito” di Fioravante Martinelli, pubblicata in occasione del giubileo del 1650 https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11258 Wed, 18 May 2016 12:13:52 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/roma-ricercata-nel-suo-sito-di-fioravante-martinelli-pubblicata-in-occasione-del-giubileo-del-1650/ La “Roma ricercata nel suo sito” di Fioravante Martinelli rappresenta un vero e proprio best seller nel panorama editoriale del Sei-Settecento. Si tratta di una guida di divulgazione, breve, agile anche nel formato (minuscolo), scritta per un pubblico di “forestieri” colti, con poco tempo da dedicare alla visita della città, da un autore dotto e ben informato (poligrafo, protetto del cardinale bibliotecario della Vaticana, amico di Borromini), che “offre in poche pagine una comoda visione d’insieme delle cose più interessanti della Città eterna”. Martinelli propone dieci itinerari che partono e si concludono giornalmente da via dell’Orso e via Tor di Nona, dove sorgevano il maggior numero di alberghi e locande della città. Edita per la prima volta nel 1644, in occasione del giubileo del 1650 se ne stampò a Roma una nuova edizione arricchita da un breve racconto dell’anno santo e due incisioni. La prima riproduce il verso della medaglia fatta coniare l’anno precedente da Innocenzo X, che riproduceva l’obelisco di Piazza Navona. La seconda, già nella “princeps”, rappresenta una curiosità e raffigura un’antica sedia in porfido, forata al centro, tuttora esistente nel chiostro di S. Giovanni in Laterano, un tempo falsamente collegata alla leggenda della papessa Giovanna, che Martinelli confuta in alcune pagine di dotte citazioni.

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