1475 – ANTIQUORUM HABET https://antiquorum-habet.senato.it I Giubilei nella storia di Roma attraverso le raccolte librarie e documentarie del Senato Wed, 04 Dec 2024 10:31:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.3 L’invenzione della stampa a caratteri mobili https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11242 Wed, 18 May 2016 12:13:50 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/linvenzione-della-stampa-a-caratteri-mobili/ Il giubileo del 1475 fu il primo a poter usufruire di una recente invenzione: la stampa a caratteri mobili, messa a punto dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1455. La stampa si rivelò presto uno straordinario strumento di diffusione di notizie, idee e saperi e i giubilei furono da allora in avanti l’occasione per la publicazione di diversi generi di prodotti editoriali, da quelli ufficiali, rituali e normativi, tra cui naturalmente le bolle di indizione, a quelli devozionali come libretti di preghiere o istruzioni per lucrare le indulgenze, a quelli destinati ad un pubblico più colto, che per prepararsi a vivere pienamente il giubileo, ne voleva conoscere le ragioni e la storia

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I “Mirabilia Romae” nell’edizione stampata a Treviso per il giubileo del 1475 https://antiquorum-habet.senato.it/index.php/section/section_23_it/?id=11243 Wed, 18 May 2016 12:13:51 +0000 http://antiquorum-habet.senato.it/content/i-mirabilia-romae-nelledizione-stampata-a-treviso-per-il-giubileo-del-1475/ Uno dei filoni editoriali più ricchi e longevi nella storia dei giubilei è rappresentato dalle guide della città di Roma che da sempre accompagnano i pellegrini alla scoperta delle meraviglie della città. Già nel medioevo avevano avuto una notevole circolazione manoscritta i cosiddetti “Mirabilia Urbis” (o “Mirabilia Romae”), le cui redazioni più antiche risalgono al XII secolo. Si tratta di brevi descrizioni dei più significativi monumenti sacri e pagani della città e della sua storia, opera di grammatici ed eruditi che mettevano insieme notizie vere, tradizioni leggendarie e ricostruzioni fantastiche, ma animate, rispetto ai più antichi itinerari e cataloghi di monumenti e chiese, da un vivo interesse per l’antichità di Roma e il fascino da essa esercitato. I prototipografi ne colsero l’importanza e contribuirono ad accrescere il loro successo, stampandone oltre cento edizioni a partire dagli anni settanta del Quattrocento. Negli anni Quaranta del Cinquecento i “Mirabilia Urbis” cambiano forma e comprendono, accanto alla storia e alle descrizioni dei monumenti di Roma, gli itinerari devozionali cristiani. Nascono le “cose maravigliose”, un nuovo modello di guida che cerca di conciliare le curiosità storico artistiche dei viaggiatori con le esigenze d’informazione dei pellegrini relative a chiese, stazioni e reliquie, fino ad allora soddisfatte da “Indulgentiae” e “Itineraria”

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