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Là dove fu sepolto il corpo di San Pietro, alle pendici del Colle Vaticano, sorge oggi la Basilica a lui dedicata, eretta dall'imperatore Costantino. Con lo spostamento della residenza papale dal Laterano al Vaticano, alla fine del XIV secolo, la Basilica acquisì maggiore importanza politica e strategica, che si tradusse in una nuova attenzione dei pontefici per la riqualificazione dell'area, anche in funzione dei giubilei. All'inizio del Cinquecento, Giulio II intraprese un piano organico per il rifacimento della Basilica e, di lì a poco, nacque la Fabbrica di San Pietro, poi Sacra Congregazione della Fabbrica di San Pietro, il più significativo e longevo cantiere edilizio della Roma moderna, operante ancora oggi nella veste di Amministrazione Palatina. Alla guida dei lavori sulla Basilica si avvicendarono i più grandi artisti e architetti: Bramante, cui si deve il primo progetto, poi abbandonato, a croce greca; Michelangelo, artefice del progetto della grande cupola; Maderno, che costruì la facciata a inizio Seicento; e infine Bernini, autore di numerose opere scultoree, del baldacchino in bronzo, e della piazza col suo magnifico colonnato che circonda l'obelisco proveniente dal circo di Nerone, collocato davanti alla basilica da Sisto V. Tra gli ultimi lavori, si contano gli scavi nelle grotte vaticane, voluti da papa Pio XII negli anni Quaranta del secolo scorso, alla ricerca della tomba di Pietro. Nell’anno santo del 1950, il pontefice diede via radio l’annuncio del suo ritrovamento.